Monte Antelao e Rio Rudan sorvegliati speciali

Sensori di precisione e sistemi di monitoraggio Siap+Micros S.p.A. scelti per un progetto proattivo di protezione civile

Lo scorso 5 maggio è stato consegnato il nuovo sistema di monitoraggio automatico del Rio Rudan, affluente del Boite, nel comune di Vodo di Cadore, 20 km a valle di Cortina d’Ampezzo. I tecnici della Regione Veneto hanno consegnato ufficialmente all’amministrazione comunale il sistema progettato e realizzato da Siap+Micros, in grado di mettere in allarme il sindaco e la popolazione, in particolare della frazione di Peaio, se nel torrente si dovesse formare una colata di detriti che, scatenandosi ad alta quota sul monte Antelao, può raggiungere lungo la discesa la velocità prossima ai 30 km/h e rappresentare una seria minaccia per le persone e le cose al suo arrivo a Peaio. [Nella foto le conseguenze della colata del 6 agosto 2018, il conduttore dell’escavatore era fortunatamente riuscito a mettersi in salvo].

Il torrente Rudan è noto da secoli per la sua pericolosità, il toponimo stesso significa appunto “rio danno”. Sin dal Trecento si hanno cronache di periodici danni ad edifici e anche di numerose vittime. In tempi recenti, nel 1999, i grossi massi trasportati dall’ennesima colata arrivarono ad ostruire quasi completamente la luce del ponte della statale d’Alemagna mettendone in pericolo la viabilità e facendo esondare le acque che danneggiarono diverse abitazioni.

Il sistema si compone di una stazione di rilevamento posta in alta quota (m 2.140) all’imbocco del Vallon dell’Antelao, dove una coppia di pluviometri, modello TP1KUW, controllano costantemente l’entità delle precipitazioni. Se la quantità di pioggia supera una soglia limite, tale da rappresentare il possibile innesco del movimento di detriti all’inizio del canalone, il datalogger modello DA18K, il vero cuore tecnologico di ogni stazione, invia direttamente un pre-allarme al sindaco di Vodo e ad altri incaricati reperibili, via sms e/o tramite chiamata vocale. Lungo la discesa, nel canalone, una seconda stazione tiene sotto controllo eventuali movimenti di detriti tramite funi a strappo debitamente tarate. Una terza stazione, posta sulla briglia, controlla altre funi a strappo.

Nel malaugurato caso si formi una colata detritica pericolosa lungo il vallone o in prossimità della briglia, l’elettronica custom made di stazione invia un segnale di allarme al sindaco inoltre, per proteggere passanti e turisti, mette in azione automaticamente una sirena ad alta potenza istallata sul campanile del paese e accende i semafori per chiudere il transito sul ponte della ciclabile sul Rio Rudan. Il progetto prevede infine l’istallazione, a cura dell’ANAS, dei semafori che provvederanno a bloccare il traffico sulla statale SS 51 di Alemagna.

In qualsiasi momento poi il sindaco o gli incaricati possono valutare lo stato del rio Rudan grazie alle immagini, visibili anche di notte (infrarosso) inviate in tempo reale dalle videocamere sia dalla stazione in quota sia dalla stazione di briglia. Tale controllo è possibile non solo dal computer di centrale ma anche da qualunque luogo tramite un qualsiasi smartphone o tablet.

Questo progetto, cui recentemente ha dedicato un servizio il TG della RAI regionale, ha impegnato particolarmente i tecnici di Siap+Micros. Normalmente le stazioni che istalliamo servono soprattutto a raccogliere i dati meteorologici ad uso degli specialisti, in questo sistema i dati raccolti ed elaborati dai datalogger DA18K si traducono, se necessario, in un avviso di allarme lanciato in tempo reale agli abitanti del luogo. D’ora in poi il rio Rudan non coglierà più di sorpresa gli abitanti di Peaio di Cadore.