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SIAP+MICROS a GEO su Rai 3: la tecnologia delle boe ondametriche per monitorare il riscaldamento del Mediterraneo
Il 30 settembre 2026 SIAP+MICROS ha ospitato le telecamere di GEO su Rai 3 in occasione di una puntata dedicata al riscaldamento del Mar Mediterraneo. In studio era presente Fabrizio Penna, Direttore Generale di ISPRA. L’ing. Alex Stevanin, CEO di SIAP+MICROS, è intervenuto in diretta dallo stabilimento di San Fior (TV) durante l’assemblaggio di una boa ondametrica.
Protagonisti i dati delle ultime rilevazioni della rete di monitoraggio marino di ISPRA. A luglio la temperatura media superficiale del bacino ha superato i 26,5 °C, contro i 24 °C del 1982. Nell’ultima settimana di agosto la boa d’altura di Capo Passero, ormeggiata a 50 miglia dalla costa su un fondale di oltre 300 m, ha registrato valori stabilmente superiori a 30,4 °C. Nel Mar Ligure, a circa 30 miglia da La Spezia, la temperatura misurata oltre i 2 m di profondità ha superato i 27,6 °C. Sono dati che documentano un’anomalia termica estesa a tutti i bacini italiani, con effetti diretti sugli ecosistemi marini e sulla formazione di eventi meteorologici estremi come i medicane.

Durante il collegamento Alex Stevanin ha illustrato l’architettura delle boe Ondametriche e Correntometriche SIAP+MICROS, attualmente in uso nella Rete Ondametrica Nazionale. Uno scafo di 1,80 m di diametro garantisce la galleggiabilità anche con mare severo e ospita il pacco batterie, che assicura l’operatività continua 24/7, insieme a parte della sensoristica immersa. Sopra lo scafo è presente un castelletto in fibra di carbonio che ospita il sistema fotovoltaico, il palo per i sensori meteorologici e, in un box a tenuta stagna, l’elettronica di acquisizione e i sistemi di comunicazione.
La boa funziona come un laboratorio galleggiante multiparametrico. Misura l’altezza e la direzione del moto ondoso e, con un correntometro, il profilo delle correnti lungo la colonna d’acqua. Un elemento sensibile misura inoltre la temperatura e la conducibilità dell’acqua, da cui viene ricavata la salinità. Fuori dall’acqua acquisisce velocità e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria, pressione atmosferica, radiazione solare e precipitazioni, cioè i dati di input per i modelli previsionali.
I dati viaggiano su un’architettura di comunicazione ridondante: satellitare, AIS e rete cellulare dove c’è copertura. Arrivano ai centri ISPRA, dove vengono validati e archiviati, e sono consultabili in tempo reale su www.mareografico.it .
La partecipazione a GEO conferma il ruolo di SIAP+MICROS nella progettazione e produzione in Italia di sistemi per il monitoraggio marino. È la continuazione di un’esperienza nella misura ambientale che dura da oltre un secolo.
La puntata integrale è disponibile al seguente link: https://shorturl.at/kCn2l