Il museo della misura. Nasce l’archivio storico di SIAP+MICROS

Il percorso espositivo racconta oltre un secolo di attività e di ricerca attraverso una selezione di documenti, fotografie e strumenti originali. Organizzato in totem espositivi e affissioni, ha una parete attrezzata organizzata in due parti: nella fascia superiore una sequenza di riproduzioni fotografiche riassume a colpo d’occhio la storia dell’azienda; nella parte inferiore una serie di ripiani accolgono gli strumenti di precisione ideati e industrializzati in tutti questi anni.

Tra le riproduzioni più significative, figurano documenti storici che attestano la qualità produttiva dell’azienda già a pochi anni dalla sua fondazione (1925). Spiccano, ad esempio, i test condotti a Vigna di Valle nel 1927 sul prototipo di meteorografo per aeroplano inventato dall’assistente tecnico Pietro Marcovaldi per la Regia Aeronautica; i brevetti depositati nel 1937 dall’ingegnere Piero Gradenigo per aumentare la sicurezza della navigazione aerea e per migliorare le misure meteorologiche e le osservazioni aerologiche; le immagini del nuovo stabilimento SIAP+MICROS inaugurato nello stesso periodo a Bologna. Costruita in stile razionalista, la fabbrica nasce per far fronte alla crescente domanda del mercato e impiega decine di operai specializzati. Resterà attiva anche durante i difficili anni della guerra, interrompendo la propria produzione, solo per pochi mesi, subito dopo la liberazione: ennesima prova dell’importanza strategica di SIAP+MICROS per il supporto al volo e per lo sviluppo del sistema metereologico nazionale. La parte finale delle riproduzioni è dedicata agli anni più recenti: dal boom economico alla fase di internazionalizzazione. Le fotografie mostrano la presenza di SIAP+MICROS in tutta Europa ma anche in Africa, Asia e Sud America. Sono missioni industriali che porteranno l’azienda perfino in Antartide, con collaborazioni in Cina e URSS, segni concreti di come la qualità tecnologica sia in grado non solo di vincere le sfide della natura ma anche di andare oltre le frontiere ideologiche imposte agli uomini. 

Nella selezione di strumenti storici esposti, spiccano alcuni autentici gioielli della meteorologia strumentale. Tra questi, l’innovativo anemometro a mano e quello a forma di velivolo detto “Aeroplanino”, entrambi già presenti nei cataloghi SIAP degli anni Trenta; il mitico eliofanografo di Campbell-Stokes; un pirografo progettato per resistere a condizioni atmosferiche estreme; una collezione di termometri, barometri, igrografi e termoigrografi. Compaiono anche i primi terminali elettronici di acquisizione dati, antesignani dei futuri datalogger digitali. Il percorso si completa con i prodotti di ultima generazione: dai sensori meteo-idro-gelogici allo schermo solare SmartCELLino, dalle soluzioni mareografiche alle piattaforme integrate di monitoraggio ambientale. 

L’archivio permette di abbracciare in un’unica visione l’intera evoluzione di SIAP+MICROS: dalla vendita degli strumenti di precisione alla loro produzione in proprio, dai primi esperimenti sul campo ai brevetti, dalla meccanica al digitale, fino alla realizzazione di sistemi integrati di monitoraggio dei giorni nostri. 

Il lavoro di archiviazione è solo all’inizio. Fotografie storiche, manuali tecnici, brochure e carteggi formano una mole documentaria molto più ampia, compresa soprattutto tra gli anni 30 e gli anni 90 del Novecento. Particolarmente significativa è la raccolta di lucidi progettuali e disegni esecutivi realizzati tutti a mano, anche in scala 1:1. È un patrimonio che continua a emergere e che contribuirà a raccontare sempre meglio la storia di un secolo di innovazione nella misurazione dei dati ambientali. Una storia alla quale SIAP+MICROS ha saputo dare un contributo decisivo.

L’archivio storico può essere visitato su richiesta inviando un’email a info@siapmicros.com.

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